Scopi


Se la prima manifestazione del Presepio Vivente avviene nel Natale 1985, è datata 2.11.1989 la sottoscrizione di un primo Statuto. Lo stesso precisa gli scopi del Comitato che presiede l'Associazione e, nel confermare che la funzione dell'Associazione è l'organizzazione del Presepio Vivente di Maerne, lo statuto conferma che il sodalizio

- Non ha scopo di lucro.

- Non persegue finalità politiche ed economiche.

- L'adesione è aperta a chiunque, senza distinzione di sesso, razza o provenienza, purché animato da disponibilità tesa al buon fine della manifestazione.

- Ogni collaborazione è gratuita e volontaria.

- Le disponibilità derivanti da oblazioni dei visitatori ed eccedenti le spese vive sostenute saranno devolute in beneficenza.

- Saranno, infine, sempre destinati a scopi benefici beni di qualunque natura ove il sodalizio venisse sciolto.

L' 8 ottobre 2007 un'assemblea di soci vecchi e nuovo costituisce un' Associazione di Promozione Sociale secondo le disposizioni della Legge n. 383/2000 che viene iscritta nell' apposito elenco regionale.

Beneficenza


Uno degli obiettivi della manifestazione del presepio vivente è senz'altro il richiamo al dovere di solidarietà verso gli altri meno fortunati. All'inizio della manifestazione, il ricavato delle offerte volontarie dei visitatori è stata devoluta alla lotta contro il can- cro e alla Croce Rossa Italiana.

Successivamente una quota delle offerte è stato devoluta alle necessità della parrocchie di Maerne e di Olmo. Nel corso degli anni le offerte del presepio hanno con tribuito per il restauro di un dipinto e dell'organo Bazzani e per l'acquisto di alcuni banchi della chiesa Arcipretale di Maerne. Sempre per la parrocchia di Maerne altri interventi sono stati ri- servati all'oratorio e alla scuola materna, per il restauro della casa canonica e della chiesa arcipretale.

Contributi sono stati devoluti all' Associazione Italiana Assistenza Spastici e dal 2000, con la prima Lucciolata, al centro oncologico di Aviano dove vengono gratuitamente ospitati e curati i malati di cancro. Il presepio vivente ha aiutato anche i missionari di Maerne che operano nel mondo: padre Roberto Favaretto che con la comunità missionaria di Villaregia operava a Belo Horizonte, in Brasile per la realizzazione di un centro per il recupero dei bambini delle favelas; fra Romeo Musaragno che operava in Argentina; don Bepi Busato per l'acquisto di campane per le cappelle sparse nel territorio del delta del Rio delle Amazzoni in Brasile; al laico Attilio Favaretto missionario in Africa, in Messico e nel Perù.

Alla concittadina Marina Strada, operatrice in Equador, che con il marito gestisce una scuola di avviamento professionale per giovani in condizioni disagiate. Un contributo è stato offerto anche per gli sfollati della guerra della Bosnia.

Sostegno viene dato anche ai Salesiani fratelli Miele che da molti anni operano in missione e nelle scuole della Thailandia.