Dicono di noi

La cronaca de Il Gazzettino dell'8 gennaio 1986. 08/01/1986

 

"Si è ripetuto il successo del presepio vivente. Il primo atto del racconto e della narrazione della nascita del Salvatore si è svolto in campiello Marzenego a Maerne la notte di Natale dove è stato artigianalmente costruito un grande e suggestivo presepio reso vivo e palpitante da una sessantina di personaggi. Ieri sera per l'Epifania, ossia la manifestazione della divinità di Gesù, il presepio è tornato ad animarsi. Pastori con i greggi, aie con gli animali, gruppi di pastori raccolti attorno ai focolari preparavano il cibo, altri cantavano. Donne con otri e ceste si recavano verso la capanna. Altri adoravano il Bambino Gesù. Nelle botteghe il fabbro scaldava e batteva il ferro mentre il falegname lavorava d'ascia e di pialla. Le migliaia presenti in piazza 4 Novembre - dove ancora una volta è mancata la vigilanza - hanno accolto con applausi l'arrivo del corteo dei Re d'Oriente che proveniva dalla campagna di Olmo. Donne in variopinti costumi orientali recavano doni che poi hanno distribuito ai bambini; i re Magi, con i loro cavalli e servi (l'atteso cammello, piuttosto indisciplinato, restando inchiodato nella stalla ha fatto un grosso dispetto ai bambini) recavano i doni per il Bambino Gesù. Ammirazione per il lento muoversi della stella cometa che guidava il corteo verso la capanna della natività dove i Magi hanno offerto i loro doni e adorato il Bambino (una pargoletta di appena due mesi che incurante del trambusto dormiva sonni profondi)."